TOSSE SECCA ED ESOFAGITE DA REFLUSSO

L’esofagite da reflusso consiste nell’infiammazione della mucosa esofagea (infiammazione dell’esofago) causata per lo più da reflussi acidi, alcalini o misti in esofago, che provengono dallo stomaco e dal duodeno e sono formati da succo acido e/o bile.

La malattia da reflusso è un’entità nosologica che consiste in un complesso di sintomi variegati, che si distinguono in esofagei ed extra-esofagei ed in specifici ed aspecifici,

malattia che può essere presente in assenza di lesioni visibili alla gastroscopia (NERD = Non Esophagitis Reflus Disease) e talora anche in assenza di riscontro alla pH-impedenziometria.

I sintomi tipici dell’Esofagite da Reflusso sono:

  1. Dolore toracico: cioè dolore al petto, irradiato posteriormente o alle spalle che può simulare un attacco cardiaco.
  2. Bruciore (pirosi) al petto (in regione retrosternale) che può estendersi sino alla base della lingua (giugulo).
  3. Sensazione di difficoltà a deglutire non dolorosa (disfagia): per restringimento del lume (per cibi solidi, poi semisolidi e poi liquidi) oppure per incoordinazione motoria della deglutizione (disturbi motori esofagei), a volte legata al reflusso.
  4. Deglutizione dolorosa (odinofagia).
  5. Rigurgito: contenuto gastrico o esofageo si ritrova in cavità orale; di notte possono esserci segni su cuscino o una fastidiosa tosse (sintomi respiratori). 

 

Tosse secca da reflusso gastrico (reflusso alto o gastro-laringeo)  

Clinica

La tosse secca è quella che non produce catarro. Spesso viene definita come “raschietto” in gola o ”grattino” ed è un problema frequente, tipico delle stagioni fredde. Spesso è dovuta a virus, particolarmente aggressivi nelle stagioni fredde. Altre volte è legata ai cambi di stagione, facendo supporre una componente allergica. In estate è spesso legata ad un uso improprio dei condizionatori delle auto, dei locali pubblici e agli sbalzi di temperatura.

 

Il bruciore in gola è un sintomo tipico 

 

Corde vocali 

 

La tosse secca è un sintomo, che sottintende un’infiammazione della faringe, della laringe e della trachea. Essa causa a sua volta irritazione e bruciore, innescando un processo vizioso. Spesso è un disturbo fastidioso, che inficia la qualità della vite, specie se i Pazienti che ne sono affetti svolgono una professione che coinvolge l’uso della parola. Penso a miei Pazienti Insegnanti, o Avvocati, o Giornalisti, o Cantanti.

 

La disfonia e la laringite possono essere un problema 

 

Questo sintomo è una risposta dell’organismo a un’aggressione e rappresenta un meccanismo di difesa. È un riflesso, istintivo e immediato, che impedisce ad agenti tossici o infettivi di penetrare nei polmoni. In alcuni casi può essere un disturbo di carattere nervoso ed emotivo.

 

Cause 

La causa può essere un’infezione virale, oppure un’allergia o il contatto con sostanze tossiche, come il fumo o lo smog. Dal punto di vista gastroenterologico, l’irritazione può dipendere da sostanze refluite dallo stomaco fino all’esofago e alla laringe. Questa variante della malattia da reflusso, inizialmente considerata atipica, ma divenuta di sempre più costante riscontro nella pratica clinica, è stata rinominata come “malattia da reflusso gastro-laringeo”.

 

La tosse si determina quando un elemento irritante stimola i nervi nel tratto respiratorio. Questi inviano un segnale al cervello, il quale comanda la contrazione dei muscoli addominali e diaframmatici, con repentina e forzata fuoriuscita di aria dai polmoni, per espellere le sostanze irritanti. 

 

Figura schematica del reflusso gastro-laringeo 

 

La tosse può essere acuta o cronica: quella acuta è spesso causata da forme virali e da raffreddamento e tende a risolversi in due o tre settimane. Se perdura, la tosse si definisce cronica.

 

Il raffreddamento può essere causa o concausa 

 

Le cause della tosse sono la laringite, la tracheite, la bronchite, le virosi respiratorie, la sinusite, l’allergia, l’asma, il reflusso gastro-laringeo , il cancro del polmone, della laringe, della faringe e dell’ esofago, alcuni farmaci, la pleurite, la polmonite, il gocciolamento nasale (post nasal drip), le infezioni del tratto respiratorio, le bronchiectasie, la bronchiolite nei bambini piccoli, la bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, la difterite della laringe, la fibrosi cistica, l’enfisema, la tubercolosi, la pertosse, la tosse psicogena.

 

Tosse secca: sintomo costante 

 

Sintomi

Molto spesso la tosse secca è accompagnata da altri sintomi. Se è legata a forme influenzali, tende ad associarsi alla febbre, ad un malessere generale, al mal di gola, alla nausea, alla raucedine ed ai dolori articolari. In altri casi sono associati altri sintomi, come l’alitosi, la gengivite, la diarrea, l’inappetenza e l’eruzione cutanea. La tosse secca peggiora durante le ore notturne e si attenua nelle prime ore del mattino.

 

Le caratteristiche della tosse secca variano a seconda delle malattie da cui è provocata e, a seconda di queste, sono presenti altri sintomi di accompagnamento.

 

  • Nella laringite virale, la tosse secca è il sintomo tipico e tende ad autolimitarsi in pochi giorni.
  • Nelle forme allergiche, l’esposizione agli allergeni determina altri sintomi come sibili respiratori, fischi e ronchi, con difficoltà e affanno.
  • Nell’asma bronchiale, la difficoltà respiratoria è maggiore e si accompagna a respiri sibilanti e senso di oppressione toracica.
  • Nella bronchite acuta, il tipo di tosse dipende dal grado d’infiammazione e d’infezione.
  • Nelle prime fasi di bronchite acuta, la tosse è secca e stizzosa, ma successivamente diventa produttiva, cioè catarrale grassa, con febbre e malessere generale.
  • La pertosse si manifesta con numerosi colpi di tosse secca, brevi e continui, con una caratteristica inspirazione rumorosa, come un rantolo stridulo. Al termine dei cinque o sei colpi di tosse secca, segue un conato di vomito, con l’emissione di un espettorato mucoso.
  • Nella pleurite, che è l’infiammazione della membrana sierosa che riveste i polmoni, la tosse è stizzosa, a volte con emissione di sangue, ed è accompagnata da febbre, dispnea e tachicardia.
  • Nella polmonite infettiva, il quadro varia in base all’agente infettante. L’infiammazione polmonare può esordire con tosse secca o grassa. È necessario diagnosticare il batterio patogeno responsabile con l’esame dell’espettorato.
  • Nella tubercolosi polmonare, trasmessa dal Mycobacterium tuberculosis, la tosse è secca ed è spesso accompagnata da emottisi (espulsione di sangue dalla bocca) e dolori toracici acuti.
  • Lo pneumotorace, con versamento pleurico, in cui si ha presenza di aria e di liquido in cavità pleurica, presenta una tosse secca particolarmente stizzosa e continua.
  • Nell’enfisema polmonare, che è una malattia cronica degli anziani e dei fumatori, la tosse secca è cronica e persistente.
  • La bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (BOC) si presenta con un’importante difficoltà respiratoria e la tosse secca non è un sintomo costante. Può esservi tosse grassa catarrale.
  • La tosse può essere sintomo di tumore, non solo del polmone. Il cancro dell’esofago, della faringe e della laringe può manifestarsi con tosse secca e stizzosa, resistente alle cure.
  • La tosse secca può essere presente in alcune forme di cardiopatia, con insufficienza venosa congestizia. Si parla di tosse cardiaca.

 

La tosse dovuta alla malattia da reflusso gastro-esofageo (gastro-laringeo) può presentarsi insieme a sintomi esofagei, tipici e atipici della malattia da reflusso, e ad altri sintomi extra-esofagei.

Spesso l’unica manifestazione del reflusso è la tosse, senza gli altri sintomi tipici, come la pirosi retrosternale, il dolore epigastrico e il rigurgito.


 

Tra i sintomi atipici, che possono essere presenti, abbiamo la disfagia, cioè la sensazione di difficoltà nella deglutizione. I sintomi extra-esofagei della malattia da reflusso, oltre la tosse, la disfonia e la raucedine, possono essere oro-faringei, come la glossite, la bocca urente, la faringite, la scialorrea, la sensazione di nodo in gola (o bolo faringeo), l’alitosi, il prolasso del velopendulo, il russamento e le apnee notturne, il raclage o “grattino in gola”, il vellicchio faringeo, che è un fastidioso senso di raucedine con prurito alla gola.

 

Rimedi empirici

Bere spesso bevande calde, con miele, per ridurre l’irritazione delle prime vie respiratorie e ottenere un effetto emolliente. Sono utili inalazioni e suffumigi con prodotti balsamici ed è opportuno mantenere una adeguata umidità negli ambienti, con una temperatura che non superi i 20° C. 

 

Il miele ha effetto emoliente 

 

Naturalmente non bisogna fumare sigari o sigarette nè soggiornare in ambienti fumosi. 

 

Evitare il fumo è il primo rimedio 

 

Dormire preferibilmente a pancia sotto, per evitare un ristagno di catarro, che provochi la tosse durante il riposo.

È consigliabile evitare farmaci che inibiscano la tosse, fino a che lo Specialista consultato non abbia fatto una diagnosi certa. In caso di tosse catarrale produttiva, i sedativi della tosse impediscono l’eliminazione delle secrezioni e dei germi responsabili dell’infezione. I prodotti fluidificanti sono utili, perché aiutano la produzione di muco, che aiuta l’eliminazione dell’agente patogeno.

 

Diagnosi e terapia

La soluzione del problema potrà aversi solo dopo una diagnosi circostanziata, rivolgendosi al proprio Medico curante o allo Specialista per approfondimenti.

Quando la tosse persiste per parecchi giorni, nonostante i rimedi empirici adottati, è bene approfondire per avere una diagnosi certa.

 

Se l’espettorato assume un colore giallo-verdastro e compare febbre, o l’espettorato è macchiato di sangue, sarà opportuno fare esami ematici e radiologici e rivolgersi al Medico Internista o Pneumologo Infettivologo.

Quando la tosse è secca ed insistente, con raucedine e senso di “grattino in gola”, sarà opportuno lo Specialista Otorinolaringoiatra, che spesso sospetterà un reflusso gastro-esofageo, e invierà il Paziente dal Gastroenterologo.

Se la tosse compare costantemente dopo piccoli sforzi fisici, sarà opportuno recarsi dal Cardiologo.

Ma deve essere il Medico Curante a decidere se e quale +è lo Specialista appropriato.

 

Possibili complicanze

Quando la tosse secca è costante, con attacchi forti che si ripetono più volte durante il giorno, e la causa risiede in un’infiammazione virale o chimica della trachea, questi accessi possono produrre lesioni bronco-polmonari e sono pericolosi per Pazienti affetti da cardiopatia ipertensiva.

 

La complicazione più temibile è la mancata diagnosi di patologie gravi, come quelle tumorali o infettive, le quali, se non prese per tempo, possono avere conseguenze anche letali.

In Pazienti anziani e defedati, in cui la causa della tosse sia il reflusso gastro-laringeo, possono presentarsi complicazioni polmonari anche severe (polmoniti ab ingestis).

 

La consultazione dal Medico va fatta con urgenza se sono presenti sintomi d’allarme, come difficoltà respiratorie e disidratazione, dolore alla deglutizione o dolore toracico, disturbi del sonno e perdita di peso.